LA STORIA DISTORTA E LA FACCIA DI TOLLA DELL'AMBASCIATORE UCRAINO
Sfogliando l’Opinione delle Libertà, un fogliaccio che fa riferimento all’area della destra sedicente liberale notiamo che non perde occasione per spacciare falsità.
L’ultima in ordine di tempo la propina sabato ventinove luglio, e concerne l’approvazione – avvenuta il mercoledì precedente – da parte della Senato della Repubblica Italiana, di una risoluzione nella quale si sostiene l’Holodomor, la leggenda del deliberato sterminio di sei milioni di ucraini da parte della dirigenza sovietica negli anni 1932-33.
E’ del tutto evidente che l’iniziativa in questione è semplicemente legata all’opera di falsificazione della storia: quelli furono anni di forte carestia, ed una parte della popolazione della Repubblica Socialista Sovietica di Ucraina venne spostata proprio per evitarle la morte di stenti.

Tutto questo nonostante ciò che può dirne il “signor” Renato Caputo – indegno docente di Diritto Internazionale e Normativa sulla Sicurezza presso la telematica Università eCampus di Novedrate, in provincia di Como – che evidentemente ama distorcere la Storia a suo piacimento.
Segnaliamo che la votazione (l’undicesima e ultima della seduta) ha avuto l’esito di 130 sì, zero no e quattro astenuti: a questo proposito proproniamo ai lettori – riprendendola dallo stesso articolo – la risposta di Yaroslav Melnyk, ambasciatore ucraino in Italia, che ha subito espresso soddisfazione per questa porcata istituzionale.
«L’approvazione da parte del Senato italiano della mozione che riconosce l’Holodomor come genocidio del popolo ucraino è un evento significativo non solo per l’Ucraina, ma per tutto il mondo nel contesto del ripristino della giustizia storica e dell’omaggio ai milioni di vittime innocenti».
Poi, senza vergogna aggiunge: «questo deve essere un segnale chiaro per i regimi che disprezzano i diritti e le libertà umane nel loro desiderio di consolidare il proprio potere, che per qualsiasi crimine contro l’umanità ci sarà sicuramente una giusta punizione».
Se così fosse, la prima a subirne le conseguenze sarebbe proprio la Giunta al potere a Kiev, che è la discendente del colpo di Stato conosciuto come Euromaidan: la strage della Casa dei Sindacati di Odessa – quarantadue morti e 174 feriti – avvenuta il 2 maggio 2014, aspetta ancora di vedere puniti i responsabili dell’orrendo massacro.
Concludiamo segnalando i nomi dei quattro senatori, tutti quelli di Sinistra Italiana che siedono nel Gruppo Misto, che si sono astenuti - alla Camera alta l'astensione equivale al voto contrario, ma non siamo sicuri che tutti avrebbero votato contro, dovendo scegliere - su questa vera e propria schifezza: Cucchi Ilaria, De Cristofaro Giuseppe detto Peppe, La Marca Francesca, Magni Celestino.
Per completezza di informazione segnaliamo che Aurora Floridia, l’unica rappresentante di Europa Verde-Verdi nominata grazie ai voti incamerati con il cartello elettorale Alleanza Verdi-Sinistra, risulta essere regolarmente presente e votante sì.
Bosio (Al), 31 luglio 2023
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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